la simpatica Mascotte del Camp...!

"L’ISOLA D’ISCHIA...! "



L'isola di Ischia L'isola d'Ischia è un'isola del Mar Tirreno, posta all'estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara. Appartiene al gruppo delle isole Flegree. Con i suoi 61.008 abitanti è la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. Ischia è divisa in sei comuni: Barano d'Ischia,
Citara Casamicciola Terme, Forio d'Ischia, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana. E' dotata di due porti principali, quello di Ischia (un tempo lago naturale), e quello di Casamicciola Terme. Approdi minori sono quello di Forio, Lacco Ameno, S.Angelo. Il monte più alto è il monte Epomeo di mt. 789.


BREVE STORIA
Per gli antichi fu PITHECUSAE - AENARIA - STRADONE - INARIME - ARIME - ISCLA. L'Isola d'Ischia non ebbe sempre lo stesso nome. I Romani la chiamarono Aenaria. Esiodo, Omero, e Pindaro la chiamano Stradone, Àrime e altri Pithecusae. Il nome Ischia Per la prima volta si trova in una lettera di Papa Leone III. La natura vulcanica dell'isola d'Ischia, pur determinando la presenza delle fumarole, i cui vapori alimen- avano e alimentano le locali terme, non ha impedito gli insediamenti umani, non solo in epoca preistorica e protostorica, ma anche in quella greca, sannitica e romana, come è testimoniato dai reperti archeologici. Da questi risulta, infatti, che la presenza dell'uomo in questi territori non si è mai interrotta. Ischia fu popo- ata fin dai tempi più remoti, rinveniamo i primi cenni storici certi con i Greci di Calcide e di Eretria.
Il meraviglioso..Fungo! Essi misero piede e fondarono la propria colonia nell'VIII secolo a.C., a cui diedero il nome di Pithecusae, là dove oggi si trova il comune Lacco Ameno. Pithecusae rappresentò la prima e più settentrionale delle colonie greche d'Occidente, la colonia non solo acquistò sempre più importanza come centro industriale (lavorazione di ceramica, oro, argento, ferro e bronzo,) e commerciale, ma anche sotto l'aspetto culturale e artistico, come punto di fusione di civiltà diverse. La prima fortezza fu costruita dal Greco Siracusano Gerone I nel 474 a.C., venuto in aiuto dei Cumaninella guerra contro i Tirreni. In seguito alla vittoriosa battaglia, svoltasi nelle acque prospicenti l'odierno comune di Lacco Ameno. Gerone I ottenne come ricompensa l'isola d'Ischia ed il Castello. Ai Romani si deve la scoperta delle fonti e la costruzione delle Terme. I Romani allargarono i loro interessi da Lacco Ameno fino ad Ischia, dove nello specchio d'acqua tra il Castello Aragonese e gli scogli di Sant'Anna (oggi chiamata Cartaromana) fiorì, tra il III e il II secolo a.C. un centro urbano denominato Aenaria. Aenaria fabbricava infatti, oltre alle tradizionali terracotte, anche armi destinateall'esercito di Roma. Molto probabilmente i Romani utilizzarono il Castello come fortino difensivo e vi edificarono alcune abitazioni. Dal 1000 d.C. La spiaggia di Citara! l'Isola prese una volta per tutte il nome di Ischia. Durante Alto Medio Evo anche l'isola d'Ischia , patisce stragi e saccheggi con l'arrivo di Goti, Longobardi e Normanni. Ischia passò così sotto la dominazione degli Svevi, che nel 1154 diedero inizio all'edificazione del Castello, sede, allora, del governatore e delle massime autorità. Il loro comando durò 100 anni, poi gli Spagnoli e i Francesi si disputarono per secoli i diritti sull'isola e sul Castello. Nei secoli seguenti i saccheggi e le dominazioni dei Visigoti, Ostrogoti, Vandali, Normanni , Arabi, Svevi e Angioini trasformarono completamente la fortezza di Gerone. L'eruzione del Monte Trippodi, avvenuta nel 1301, costituì una spinta notevole allo sviluppo delle abitazioni sul Castello: gli Ischitani si rifugiarono sulla fortezza che garantiva maggiore tranquillità e sicurezza e fecero nascere una vera e propria cittadina. La coppa di Nestore! Nel 1441 Alfonso d'Aragona ricostruì il vecchio maschio d'età angioina, congiunse l'isolotto all'isola maggiore con un ponte in muratura e fece costruire possenti mura e fortezze, dentro le quali quasi tutto il popolo d'Ischia trovò asilo e protezione contro gli attacchi dei pirati. Verso il 1750 cessato il pericolo dei pirati, la gente cercò più comoda dimora nei vari comuni dell'isola d'Ischia alla ricerca di nuova terra da coltivare e per curare meglio l'attività della pesca. Infine Ischia fu occupata dai Francesi nel 1806 ai Francesi si deve la decisione della divisione dell'Isola in Comuni dopo qualche anno l'isola torna ai Borboni. Nel 1809 gli Inglesi assediarono la rocca, tenuta dai Francesi, e la cannoneggiarono fino a distruggerla quasi completamente. Nel 1823 il re di Napoli, Ferdinando I, mandò via gli ultimi 30 abitanti e fece diventare il Castello un luogo di pena per gli ergastolani. Nel 1851 lo usò come prigione politica per quegli uomini che si erano opposti al potere dei Borboni. Nel 1860, con l'arrivo di Garibaldi a Napoli, il carcere politico fu soppresso e Ischia si unì al Regno d'Italia. Il Castello Arogonese! L'8 Giugno 1912 l'Amministrazione del Demanio, con trattativa privata, mise in vendita all'asta il Castello Aragonese: da quel momento il Castello Aragonese è nelle mani di privati che ne curano i restauri e la gestione.

CITTA’ D’ISCHIA
E' il principale comune dell'isola d'Ischia, da cui prende il nome l'intera isola. E' diviso in due frazioni principali "Ischia Porto" ed "Ischia Ponte".
Ischia Porto,
S.Cingelo! già conosciuta col nome di "Villa dei Bagni", è una località turistica ricca di attività commerciali e piacevoli passeggiate. Sulla riva destra del porto, meglio conosciuta come “Rive Droite" c'è la maggior concentrazione di ristoranti e taverne ed è uno dei principali punti d'incontro della mondanità locale. La principale arteria commerciale del comune è costituita da via Roma e dal corso Vittoria Colonna. Qui si possono trovare non solo le boutique più rinomate dell'isola, ma anche enoteche e punti di degustazione di prodotti tipici. Inoltre la cosidetta "Piazzetta dei Pini", è il punto d'incontro giovanile per eccellenza per la presenza di night club e piano bar.
Ischia Ponte
chiamata anche "Borgo del Celso", è il centro storico di Ischia.La Madonna del Soccorso! La storia di Ischia Ponte è legata a quella del "Castello Aragonese", principale testimonianza storica della frazione. Oltre al Castello, la frazione è ricca di palazzi settecenteschi, tra cui il "Palazzo Lauro", dove nacque Baldassarre Cossa, meglio conosciuto come Giovanni XXIII, antipapa del XV secolo. Il palazzo più importante è sicuramente il "Palazzo Vescovile", un tempo seminario, divennepalazzo vescovile nel 1741, quando il vescovo Nicolò Schiaffinati vi trasferì la sede dal castello.

CASAMICCIOLA TERME
Casamicciola Terme è il comune termale per eccellenza dell'isola d'Ischia. Qui si trovano le più importanti sorgenti termali, tra cui quella del "Gurgitiello", nota fin dai tempi di Plinio e Strabone ed elogiata per le sue qualità nel 1588 dal medico calabrese Giulio Iasolino nel suo trattato "De rimedi naturali che sono nell'isola Pithaecusa, oggi detta Ischia". Al centro della Valle di Ombrasco (dove ha sede la Sorgente del Gurgitiello) è posta Piazza Bagni.Panorama dal Poseidon! In essa risiedono tra i più importanti ed antichi stabilimenti termali.Il centro cittadino è costituito dalla piazza Marina posta sul lungomare a ridosso del porto. Non avendo un nucleo compatto, gruppi di case e piazze sono disseminati dalla costa alle colline più alte.


FORIO D’ISOLA
E' compreso tra Punta Caruso e Punta Imperatore, primo comune per estensione e centro culturale dell'isoIa. Il centro storico conserva immutata la sua antica bellezza; chiese, torri, vicoli e stradine si diramano dalla piazza principale da dove è facile incontrare palazzi nobiliari, archi e portoni di antica fattura. Nelle vicinanze della piazza principale ha sede la Chiesa del Soccorso risalente al 1500, il palazzo del Municipio ex convento dei monaci francescani ed il Torrione antica torre di guardia. Il Porto di Forio Forio è abbracciata da graziose spiagge e baie tra le quali la spiaggia di Citara dove ha sede il famoso parco termale "Giardini di Poseidon", la Baia di Sorgeto con le sue acque calde che sorgono dal mare e la spiaggia di Cava dell'Isola completamente libera frequentata sopratutto da giovani. Sulle colline che declinano dal Monte Epomeo vi si trovano numerosi vigneti sapientemente coltivati da cui vengono prodotti importanti vini doc della Campania.

BARANO D’ISCHIA
E' il secondo comune dell'isola per estensione; conserva una chiara fisionomia agricola con i suoi orti e vigneti. Un tempo terra di contadini, sviluppatosi soprattutto all'interno per la necessità di restare, con le proprie abitazioni, nei pressi dei campi da coltivare. Il territorio infatti è costituito da frazioni, contrade ed agglomerati antichissimi posti su colline deliziose. La principale attrattiva turistica è costituita dal litorale dei Maronti, splendida baia naturale lunga due chilometri, ricca di spiagge e di angoli suggestivi, come le valli di Cava Scura e Olmitello.La spiaggia dei Maronti! Nella frazione di Buonopane si trova la fonte di Nitrodi, nota sorgente termale per le sue acque medicamentose, conosciuta già in epoca romana il cui nome deriva dalle ninfe “Nitrodi” ritenute dagli antichi protettrici dell’area.

LACCO AMENO
E' il comune più piccolo per estensione, ma tra i più interessanti dell'isola. A dare il benvenuto a chi arriva a Lacco Ameno è il "Fungo", uno scoglio tufaceo dalla singolare forma di fungo, simbolo del comune. Sul lungomare antistante è situato il corso principale (di sera diventa isola pedonale) che termina nella piazza di S. Restituta. Qui ha sede il museo archeologico di S. Restituta (l'entrata si trova nel cortile antistante la chiesa). Nelle immediate vicinanze risiede il museo archeologico di Pithecusae in quella che fu la residenza (Villa Arbusto) del Cav. Angelo Rizzoli.Lacco Ameno! Non lontano dal centro si trova la Baia di San Montano, incastonata in uno scenario incantevole. La baia è caratterizzata da basso fondale e sabbia fine.A Lacco Ameno hanno sede alcuni tra i principali alberghi di lusso dell'isola.

SERRARA FONTANA
E' formato da due frazioni principali "Serrara" e "Fontana" da cui prende il nome. Data la sua posizione ca. 500 mt. slm è il comune più elevato dell'isola.Il Porto di Casamicciola! Si estende sul lato meridionale con la frazione di Fontana arrampicata lungo le pendici del Monte Epomeo (789 mt.). Dalla piazzetta di Fontana parte il sentiero che conduce sulla vetta del monte, dove è possibile visitare l'Eremo di San Nicola e lasciarsi incantare da un panorama mozzafiato. Il comune possiede diverse piccole frazioni e borghi, che hanno conservato negli anni intatto il loro fascino. Tra queste, nella frazione di Serrara, troviamo S. Angelo, unica località marina di Serrara Fontana, un piccolo borgo abitato un tempo da pescatori diventato oggi tra i più importanti luoghi di attrazione dell'isola. Non sono moltissime le tracce lasciate dal tempo a Serrara Fontana, anche sé per la particolare posizione era sicuramente un luogo ideale per la difesa ed il riparo. Numerose invece quelle legate all'origine agricola dei suoi abitanti.

Notizie tratte da www.ischiainpillole.it e www.wikipedia.it